
Durata: 1h 55 min
Genere: Commedia
Origine: Spagna
Distribuzione: Bim Distribuzione
Regia: Fernando Leon de Aranoa
Cast: Javier Bardem
Trama:
Spagna, oggi. Blanco ha ereditato dal padre una fiorente azienda di bilance industriali. Si considera un capo magnanimo e lungimirante, stimato e rispettato dai suoi dipendenti. Finché non apprende che la sua impresa è stata candidata a premio di eccellenza locale.
Valutazione pastorale:
Il film, che rappresenterà la Spagna ai prossimi Premi Oscar, si svolge all’interno di una fabbrica di bilance industriali, la Blancos, diretta dall’apparente benevolo e stimato Blanco, che non perde occasione per ribadire di considerare la sua impresa come una famiglia e i dipendenti come i figli che non ha avuto. Alla ricerca costante dell’equilibrio perfetto, per dirla con le sue stesse parole, ma soprattutto alla conquista di un premio di eccellenza molto ambito, Blanco inizia a commettere un errore dopo l’altro, in un crescendo di situazioni tra l’irritante e il grottesco, colpi di scena che, alla fine, lasceranno lo spettatore con l’amaro in bocca e la sensazione sgradevole di aver in qualche modo assistito all’ennesima ingiustizia che premia i più furbi e disinvolti mentre si accanisce contro i più deboli. Bisogna riconosce al regista Fernando León de Aranoa una grande capacità di raccontare e governare la storia svelando a poco a poco la vera natura del protagonista, disseminando il racconto di indizi che, come sassolini rotolanti, diventeranno ben presto grosse pietre d’inciampo. Senza dimenticare la presenza carismatica di Javier Bardem: massiccio, quasi ingombrante e al tempo stesso misurato, che affida a una straordinaria mimica facciale, più che alle parole, il compito di far cogliere allo spettatore le molte ambiguità e debolezze del personaggio. “Il capo perfetto” è una commedia nera, intrisa di sarcasmo, decisamente pessimista, ma anche, a suo modo, una denuncia delle storture e degli abusi di una globalizzazione senz’anima che mina alla radice ogni forma di solidarietà, che tutto sacrifica al profitto e a una vanità senza limiti.
